European Avalanche Warning Services

Glossary[en]  Glossar[de]  Glossaire[fr]  Glossario[it]  Glosario[es]  Glosario[ca]  Slovník[sk]  Dicţionar[ro]  Glossar[no] 


Altezza del manto nevoso

Altezza del manto nevoso misurata verticalmente rispetto al pendio

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Altezza totale della neve fresca

Sommatoria della quantità di neve fresca calcolata per un determinato periodo (per esempio: somma complessiva dell’altezza di neve fresca caduta in tre giorni)

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Area di distacco, zona di distacco

Zona nella quale inizia il movimento della valanga

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Assestamento

Diminuzione dello spessore del manto nevoso per effetto del metamorfismo distruttivo, con conseguente aumento della densità e della resistenza della neve.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Aumento della resistenza in uno strato di neve

I legami tra i cristalli (quantità e/o qualità dei punti di legame) aumentano e questo permette la trasmissione tra gli stessi di forze maggiori.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Aumento dell‘altezza del manto nevoso

Aumento dell’altezza del manto nevoso in un intervallo di tempo definito

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Aumento del pericolo di valanghe nel corso della giornata

* Al momento non disponibile - viene aggiornato nel 2015 *

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Bacino (zona) di alimentazione delle valanghe

Zona da cui una o più valanghe possono distaccarsi

Si parla di bacino di alimentazione generalmente in relazione alle valanghe che raggiungono i fondovalle.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Base del manto nevoso, strato basale

Strati inferiori o parte inferiore, prossima al suolo, del manto nevoso

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Base di parete rocciosa

Parte inferiore di una parete rocciosa che spesso si prolunga in un pendio di detriti

Come regola generale, questo implica la presenza di un cambio di pendenza, più o meno marcato che riduce l’inclinazione del pendio sottostante. Il piede di una parete rocciosa identifica frequentemente l’inizio di un pendio estremamente ripido o ripido.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Bollettino valanghe

I bollettini valanghe forniscono informazioni dettagliate sullo stato del manto nevoso e delle valanghe.

Il pericolo di valanghe è valutato in base alla scala di pericolo valanghe europea a 5 gradi.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Brina di superficie

Cristalli di ghiaccio trasparenti, a forma piana o aghiforme, che si formano per sublimazione sulla superficie fredda della neve per trasferimento di vapore acqueo verso la superficie che si raffredda al di sotto della temperatura ambiente per irraggiamento.

Vedi anche: www.snowcrystals.it

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Cambio di pendenza

Luogo dove l’inclinazione del pendio aumenta in modo sensibile; costituisce un luogo privilegiato per l’accumulo di neve ventata

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Canalino

Canalone ripido, generalmente situato in prossimità di creste (situazione di cresta) e delimitato da rocce nude; contiene spesso detriti rocciosi; luogo privilegiato per l’accumulo di neve ventata

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Canalone, Couloir

Impluvio ripido e stretto, generalmente situato in prossimità di creste e delimitato da rocce nude; contiene spesso detriti rocciosi; luogo privilegiato per l’accumulo di neve ventata

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Conca

Lieve depressione, dalla forma arrotondata o allungata, ubicata su un terreno pianeggiante o su di un pendio. Luogo privilegiato per l’accumulo di neve trasportata dal vento.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Consolidamento

Vedi: Aumento della resistenza in uno strato di neve

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Cornice di neve

Accumulo di neve ventata, depositata mediante trasporto eolico della neve formante una struttura aggettante, conica rivolta verso il versante sottovento

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Costone

Zona elevata, lineare e orientata verso il fondovalle nettamente distinta dall’ambiente circostante

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Cresta

Stretta linea che divide due versanti di una montagna con esposizioni diverse

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Crinale

Cresta di una montagna, lunga e marcata

Spiegazione più dettagliata:
Un crinale si sviluppa sempre in rilievo rispetto al terreno circostante e lega sovente più cime fra di loro.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Cristalli a calice, brina di profondità, neve senza coesione

Cristalli cavi con angoli e striature sulle loro superfici. Questo tipo di cristallo è il risultato di un metamorfismo costruttivo in presenza di un elevato gradiente di temperatura.

La brina di profondità è un tipico strato debole.

Classe granulometrica: da 2 a 5 mm o maggiore

Vedi anche: www.snowcrystals.it

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Crosta

Strato del manto nevoso molto compatto, formatosi in seguito ai processi di fusione e rigelo o per azione del vento

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Crosta da rigelo

Si forma per rigelo dell’acqua liquida contenuta in uno strato di neve bagnata con conseguente aumento della resistenza.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Crosta non portante

Crosta in superficie con scarsa capacità portante, che si rompe al passaggio di una persona (con o senza sci/snowboard)

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Crosta superficiale

Crosta che si forma sulla superficie del manto nevoso

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Densità della neve

La densità è definita come rapporto tra massa e volume. A seconda della sua situazione, la neve può avere densità molto variabili.

Tipo di neveDensità [kg/m³]
neve fresca molto leggeraca. 30
neve frescaca. 100
neve feltrata150 - 300
grani arrotondati250 - 450
cristalli sfaccettati250 - 400
brina di profondità150 - 350
neve bagnata300 - 600
nevato a firn600 - 830
ghiaccio di ghiacciaioca. 900
ghiaccio puro917

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Deposito della valanga

Neve depositata dalla valanga

Nelle valli, la neve del deposito della valanga rimane spesso visibile per lunghi periodi.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Destabilizzato

Riduzione della resistenza

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Dimensioni delle valanghe

danni potenziali, deposito

Dim 1: Colata (valanga di piccolissime dimensioni)


Dim 2:
Valanga di piccole dimensioni


Dim 3:
Valanga di medie dimensioni


Dim 4:
Valanga di grandi dimensioni


Dim 5:
Valanga di dimensioni molto grandi

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Distacco a distanza

Distacco a distanza di una valanga di neve a lastroni

La persona che ne provoca il distacco non si trova nel perimetro del lastrone che si mette in movimento (tuttavia può essere travolto e sepolto dalla neve che si è staccata al di sopra di lui).

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Distacco provocato di valanghe

Distacco di valanghe causato da carichi supplementari sul manto nevoso (per esempio: le onde d’urto in caso di esplosione, passaggio di macchine, di persone, etc.)

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Distacco spontaneo di valanga, valanga spontanea

Distacco spontaneo di una valanga che avviene senza influenza esterna sul manto nevoso

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Distanza di alleggerimento

Misura precauzionale per ridurre il carico sul manto nevoso

In salita bisognerebbe mantenere minimo 10 m di distanza, in discesa significativamente di più.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Dorsale

Catena o gruppo montuoso tondeggiante e allungata, più elevata rispetto al terreno circostante

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Dune di neve

Deposito di neve formato da neve trasportata dal vento

Il lato piatto sta dalla parte da dove ha spirato il vento (sopravvento), la parte più ripida della duna sta sottovento. Da non confondere le dune con i sastrugi.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Equivalente in acqua

L’equivalente in acqua è l’altezza della colonna d’acqua derivante da un campione di neve sciolta (espressa in mm), con riferimento alla stessa area. L’equivalente in acqua di 20 cm di neve con una densità media di 100 kg/m³ è 20 mm. Con una densità di 500 kg/m³ l’equivalente di un campione di 20 cm di neve è 100 mm di acqua.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Esposizione, esposizione del pendio

Punto cardinale verso il quale è rivolto un pendio; per esempio un pendio esposto a nord è rivolto verso nord

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Esposto

Esposizione in rapporto al vento, ai punti cardinali, al sole, alle valanghe o al pericolo in generale

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Esposto al vento

Vedi: Pendio sopravento

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Fasce altitudinali

Fasce ubicate a quota paragonabile, definite in funzione della loro distanza verticale dal livello del mare (con una precisione di ± 100 m di quota)

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Fianco della valle

Porzione laterale di una vallata, dal fondovalle fino alle zone di cresta

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Firnspiegel

Sottile strato di ghiaccio sulla superficie del manto nevoso che si forma attraverso l’interazione della radiazione solare, della fusione e del raffreddamento per irraggiamento.

Spesso i versanti soleggiati appaiono con una superficie specchiata a causa dell’elevata riflettività del firnspiegel (maggiormente in primavera).

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Formazione di fessure / crepe

In un manto nevoso fragile si possono formare delle fenditure visibili che indicano la possibile presenza di tensioni all’interno del manto nevoso.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Forme di fusione

Cristalli rotondi grossi o agglomerati, formati da un metamorfismo da fusione

Classe granulometrica: da 0,5 a 3 mm.

Vedi anche: www.snowcrystals.it

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Gradiente termico

Rapporto tra la differenza di temperatura misurata in due punti del manto nevoso, posti sulla stessa verticale, e la distanza tra i punti di misurazione. Il valore del gradiente termico regola i metamorfismi del manto nevoso e le conseguenti trasformazioni dei cristalli e dei grani.

Definizioni valori:
basso gradiente: gradiente < 5°C/m
medio gradiente: 5°C/m < gradiente < 20°C/m
alto gradiente: gradiente > 20°C/m

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Grani arrotondati, neve a grani fini

Grani arrotondati, neve a grani fini; grani piccoli, arrotondati risultato del metamorfismo distruttivo

Classe granulometrica: da 0.2 a 0.5 mm

Vedi anche: www.snowcrystals.it

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Granuli spigolosi

* Al momento non disponibile - viene aggiornato nel 2015 *

Vedi anche: www.snowcrystals.it

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Inclinazione del pendio

*) Inclinazione di un pendio, misurata su una carta 1: 25.000 nel punto più ripido sulla linea di massima pendenza, oppure misurata sul terreno.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


In particolare con forte sovraccarico

Generalmente con forte sovraccarico, ma in certe situazioni anche con debole sovraccarico

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Intensità del vento

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Irraggiamento

Emissione di radiazioni termiche a onda lunga (infrarosso) dalla superficie del manto nevoso verso l’atmosfera.

In assenza di copertura nuvolosa, la superficie del manto nevoso si raffredda notevolmente fino ad una temperatura inferiore a quella dell’aria (da qualche grado fino a 20° C).

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Isotermia, manto nevoso isotermico

Un manto nevoso è isotermico quando al suo interno dal terreno alla superficie la temperatura è la stessa.

Tipicamente si riscontra in primavera quando l’intero manto nevoso ha raggiunto gli 0°C. In questo stato, il manto nevoso è spesso umido o bagnato e perde di compattezza.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Lamella di ghiaccio

Strato sottile di ghiaccio formatosi all’interno del manto nevoso per effetto della pioggia o in seguito al processo di fusione e rigelo della neve; In esso le forme dei singoli grani non sono più riconoscibili.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Larghezza della frattura (nel caso di valanga di neve a lastroni)

Distanza massima tra i limiti laterali della superficie di frattura

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Limite del bosco

Zona limite definita in base al clima e in base alla presenza del bosco, in corrispondenza della quale il bosco stesso può avere ancora una funzione di protezione efficace contro le valanghe.

In Italia:

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Limite della nevicata

Altitudine sul livello del mare in corrispondenza della quale le precipitazioni cadono prevalentemente sotto forma di neve che si deposita al suolo.

Tale limite si colloca in genere 300 m al di sotto della quota dello zero termico. Può anche raggiungere i 600 m al di sotto della quota dello zero termico, in caso di precipitazioni abbondanti e/o entro valli chiuse.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Limite dell‘innevamento

Limite (espresso in metri al di sopra del livello del mare) tra le zone coperte di neve e le zone non innevate

Il limite dell’innevamento può variare in funzione dell’esposizione.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Locale, localmente

Aree con un’estensione a livello d’intero versante fino di bacino

All’interno di una regione, possono esserci differenti situazioni valanghive.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Lontano dal crinale, pendio aperto

Zona che non è direttamente collegata con il crinale

Spiegazione più dettagliata:
Questa zona corrisponde spesso al passaggio da un terreno estremamente ripido a uno ripido. I tratti ripidi e i piccoli rilievi che non sono in relazione diretta con il crinale fanno ugualmente parte di questa zona. Le aree prossime al crinale e quelle lontane dal crinale non sono separate nettamente le une dalle altre. Il limite tra le due deve essere considerato come una zona di transizione.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Lunghezza della frattura (nel caso di valanga di neve a lastroni)

Lunghezza di un lastrone, misurata dall’estremità superiore della zona di rottura fino all’estremità inferiore della zona di distacco (al piede del lastrone)

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Lunghezza della valanga

Lunghezza totale di una valanga, misurata dal punto più alto della frattura fino al punto estremo del deposito

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Luogo pericoloso (in caso di valanga)

Luogo dove persone o beni possono essere travolti da una valanga

Attenzione:
Questo termine è generalmente utilizzato nel bollettino Valanghe nell’accezione seguente: luogo in cui il sovraccarico prodotto da sciatori o alpinisti può provocare il distacco di una valanga.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Manto nevoso

Neve accumulata al suolo in diversi strati

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Manto nevoso instabile

Un manto nevoso è instabile quando un sovraccarico può provocare una frattura all’interno dello stesso.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Manto nevoso portante

Manto nevoso consolidato in superficie e che sopporta il peso di una persona (con o senza sci/snowboard)

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Metamorfismo costruttivo della neve

I cristalli di neve evolvono in cristalli sfaccettati e in forme cave a calice. I cristalli di grandi dimensioni si accrescono progressivamente mentre quelli piccoli si dissolvono. Questo comporta una perdita di resistenza dello strato di neve trasformato.

Spiegazioni più dettagliate: avviene durante la prima parte dell’inverno, soprattutto nelle zone in ombra, dove l’altezza della neve è ridotta e la vegetazione è arbustiva.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Metamorfismo da fusione

Trasformazione della neve dovuta ad un apporto termico a 0°C

Questa trasformazione determina la produzione di acqua che si mescola ai cristalli di neve, con conseguente riduzione della resistenza.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Metamorfismo distruttivo della neve

I cristalli di neve fresca semplificano la loro struttura per ottenere la forma arrotondata.

Questo comporta un assestamento e un consolidamento della neve fresca.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Nevato o firn

Neve degli anni precedenti, che spesso si trova sui ghiacciai, fortemente trasformata e compattata per i numerosi cicli di fusione e rigelo, oltre che per la pressione esercitate dalle masse di neve accumulatesi. (Vedi: Neve primaverile)

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Neve a debole coesione, neve priva di legami

La neve non ha coesione. Il termine “neve a debole coesione” è, per esempio, usato con neve fresca o neve trasformata per forte gradiente, comunque, per definizione si applica anche a neve molto bagnata. La neve a debole coesione può portare a valanghe di neve a debole coesione.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Neve con coesione

La neve è coesa quando i singoli grani sono legati tra di loro (sinterizzati) ad una grado tale per cui un blocco di neve isolato con cautela, estratto non collassa.

La neve con coesione si forma per deposito di neve ventata o come risultante dei processi di metamorfismo distruttivo. Uno strato di neve coesa in prossimità di uno strato debole è una ulteriore condizione per la formazione di una valanga a lastroni.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Neve feltrata

* Al momento non disponibile - viene aggiornato nel 2015 *

Vedi anche: www.snowcrystals.it

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Neve fresca / neve recente

Neve poco trasformata e poco compattata, risalente a un periodo di precipitazione attuale o piuttosto recente

Il periodo corrispondente è indicato nel bollettino valanghe.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Neve molto bagnata

Neve con alto tenore d’acqua, a temperatura di 0°C. L’acqua è visibile e la si può estrarre comprimendo la neve.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Neve molto leggera

* Al momento non disponibile - viene aggiornato nel 2015 *

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Neve pallottolare

Forma particolare di neve fresca costituita da cristalli brinati, ovvero da cristalli sulla cui facce si sono congelate, durante il processo di crescita, le gocce d’acqua sopraffusa presenti nella nube

Vedi anche: www.snowcrystals.it

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Neve primaverile

Neve umida, formata da policristalli grandi, che si forma soprattutto in primavera per alternanza di fusione e rigelo negli strati superficiali del manto nevoso

Vedi: Nevato o firn

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Neve umida

Neve con basso tenore d’acqua, a temperatura di 0°C la cui l’acqua non esce comprimendola

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Neve vecchia

Parte del manto nevoso che, diversamente dalla neve fresca, si è accumulato durante le nevicate precedenti

La neve vecchia è costituita da cristalli trasformati.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Neve ventata

Neve trasportata ed accumulata ad opera del vento

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Neve ventata, crosta da vento

Strato di neve sulla superficie del manto nevoso fortemente compattato dall’azione del vento

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Passo / valico

Zona di passaggio tra due vallate

Il restringimento nella zona del valico determina un aumento della velocità del vento, fenomeno che provoca la formazione di importanti accumuli di neve ventata.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Pendio con accumulo di neve ventata

Pendio su quale il vento deposita della neve

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Pendio in ombra, versante all‘ombra

Zona che risente solo marginalmente, o non risente affatto, della radiazione solare

Spiegazione più dettagliata:
in pieno inverno, quando il sole è basso sull’orizzonte, le zone in ombra sono più numerose che in primavera, quando il sole si alza sempre più al di sopra dell’orizzonte. A seconda dell’ombra prodotta dall’orizzonte locale, le zone d’ombra possono trovarsi a tutte le esposizioni e non solo sui pendii settentrionali.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Pendio soleggiato, esposto al sole

Zona molto influenzata dalla radiazione solare

I pendii tipicamente soleggiati presentano esposizioni che vanno da est a ovest passando per il sud, in relazione al momento della giornata (posizione del sole).

Spiegazione più dettagliata:
Queste zone sono meno estese in pieno inverno, quando il sole è basso, rispetto alla primavera, quando il sole è più alto sull’orizzonte.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Pendio sopravento

Pendio direttamente esposto all’azione del vento, rivolto verso la direzione da cui il vento spira, e dove la forza dello stesso è tale, nella maggior parte dei casi, da erodere/trasportare la neve

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Pendio sottovento

Vedi: Pendio sottovento, pendio al riparo dal vento

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Pendio sottovento, pendio al riparo dal vento

Pendio che non è esposto al vento

Qui si accumulano grandi quantità di neve che spesso superano di molto l’altezza media del manto nevoso.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Pennacchio di neve

Neve trasportata in aria dal vento su una vetta o su un crinale

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Pericolo

Condizione, circostanza o processo che può provocare un danno

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Piccola scala

Ambito all’interno di un versante o ai suoi margini, che ha una estensione areale da pochi metri a 20 m al massimo

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Possibile (evento possibile)

Evento con probabilità di verificarsi inferiore al 50 %

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Probabile (qualcosa è probabile)

Evento con probabilità di verificarsi superiore al 50 %

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Profondità della frattura

* Al momento non disponibile - viene aggiornato nel 2015 *

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Quantità critica di neve fresca

La neve fresca è un carico per il manto nevoso presente e, di conseguenza, aumenta il pericolo di valanghe.

La regola empirica per un carico critico di neve fresca è:
10 a 20 cm con situazioni sfavorevoli
20 a 30 cm con situazioni intermedie
30 a 50 cm con favorevoli situazioni

Favorevoli:
Vento da debole a moderato, temperatura dell‘aria poco sotto 0 ° C, superficie fortemente irregolare del manto nevoso vecchio, pendio sciato continuamente

Sfavorevole:
precipitazioni intense in breve tempo, vento forte (> 50 km/h, vento udibile, il bosco rumoreggia) bassa temperatura (inferiore a -5 a -10 ° C), nevicata su un vecchio manto sfavorevole (brina di superficie, croste o ghiaccio, superficie della neve vecchi; trasformata per gradiente, vecchio manto nevoso debole, pendio sciato raramente)

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Quantità di neve fresca

Quantità neve fresca accumulatasi nelle ultime 24 ore

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Quota dello zero termico

Altitudine al di sopra della quale la temperatura dell’aria nella libera atmosfera è inferiore a 0°C

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Radiazione

Trasporto di energia sotto forma di onde elettromagnetiche;

Si distingue tra radiazione a onde corte (luce visibile) e radiazione a onde lunghe (radiazione termica).

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Radiazione - irraggiamento

Irraggiamento che interessa il manto nevoso

La radiazione a onde corte (luce visibile) è riflessa per circa il 90 % a seconda del tipo di neve; la rimanente parte riscalda i primi cm del manto nevoso.

Le radiazioni a onda lunga (radiazione termica) sono trattenute dal manto nevoso praticamente al 100 %.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Regione, regionalmente

Area con estensione di una o più valli

Nei bollettini valanghe, le regioni sono generalmente suddivise in aree climatologiche omogenee o anche per suddivisioni politiche.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Regioni intralpine

Aree intercluse da elevati rilievi alpini e perciò povere di precipitazioni

Tipiche regioni intralpine in Svizzera sono il Vallese centrale, l’Engadina e i Grigioni centrali che sono situati tra i rilievi nord alpini e la cresta alpina principale. Regioni analoghe sono la regione Ortles-Venosta e la Valle di Oetz in Austria.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Resistenza interna della neve

Capacità di trasmettere le forze all’interno della struttura dei cristalli di uno strato di neve; è legata alla quantità e alla qualità dei legami tra i cristalli stessi.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Riduzione della resistenza in uno strato di neve

I legami tra i cristalli si indeboliscono o si annullano e questo comporta una diminuzione della capacità di trasmettere le forze tra gli stessi.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Rischio

Concetto che riunisce la probabilità dell’evento (può succedere?) la presenza dell’uomo (qualcuno si trova entro la zona di pericolo?) e il danno (quale può essere l’entità del danno?)

Il bollettino valanghe descrive il pericolo di valanghe, ma non il rischio.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Rottura per scivolamento (bocca di balena)

Frattura del manto nevoso in tutto il suo spessore che accade quando la neve scorre su un pendio a velocità differenti

Particolarmente quando dalla frattura percola acqua di fusione o di precipitazione nella parte a valle, si può verificare il distacco spontaneo con slittamenti o valanghe di fondo.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Saltazione

Spostamento della neve ad opera del vento sulla superficie del manto nevoso
(La visibilità orizzontale non è del tutto impedita.)

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Sastrugi

Erosioni della superficie del manto nevoso dove la parte erosa più ripida punta nella direzione di provenienza del vento; da non confondere coni le dune da vento

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Sinterizzazione

Formazione di legami tra i grani con risultato un aumento della compattezza

La sinterizzazione è più veloce quanto più elevata è la temperatura. La sinterizzaizone può essere particolarmente ben osservata in neve compattata (palla di neve, neve di deposito di valanga, vecchie tracce di sci).

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Situazione di cresta, vicino alle creste, in prossimità di crinali

Zona direttamente confinante con il crinale, con la cresta o con la cima e fortemente influenzata dall’azione del vento

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Slittamento

Movimento lento verso valle del manto nevoso (da pochi millimetri fino a qualche metro al giorno); favorito da terreni a ridotta scabrezza (erbe lunghe, placche rocciose) oppure da terreni umidi

Questo movimento può creare delle fessure o delle aperture nel manto nevoso a forma di “bocca di pesce”.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Sospensione turbolenta

Abbondante quantità di neve trasportata dal vento sul manto nevoso
(La visibilità orizzontale viene impedita.)

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Sovraccarico

 debole sovraccarico

forte sovraccarico

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Spessore della frattura (nel caso di valanga di neve a lastroni)

Spessore del manto nevoso (misurato perpendicolarmente al pendio) sulla linea di frattura della valanga

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Spessore del manto nevoso

Spessore del manto nevoso misurato perpendicolarmente al pendio

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Stabilità, stabilità del manto nevoso

Capacità del manto nevoso di resistere alle sollecitazioni esterne (resistenza interna)

La stabilità è determinata dalle resistenze e dalle tensioni proprie di ciascuno strato di neve.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Stabilizzato, consolidato

Vedi: Aumento della resistenza in uno strato di neve

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Strati deboli/fragili

Strati del manto nevoso la cui resistenza è bassa a tal punto che si possono produrre o poi propagarsi delle fratture tra i legami dei cristalli

Gli strati tipicamente deboli sono: brina di superficie inglobata nel manto nevoso, strati interessati da metamorfismo costruttivo, neve fresca a debole coesione ricoperta

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Strato di neve a debole coesione

Strato in cui i legami fra i grani (o cristalli) sono deboli

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Struttura del manto nevoso

Successione degli strati del manto nevoso, dove ogni strato si caratterizza per la forma e le dimensioni dei cristalli, durezza, temperatura, contenuto in acqua liquida e densità.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Superficie di scorrimento

Terreno o strato del manto nevoso su cui scorre la valanga dopo il distacco

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Tensioni all‘interno del manto nevoso

Forza sui legami tra i grani all’interno di uno strato di neve, esercitata dal peso della neve o dal movimento degli strati superiori verso valle.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Terreno estremamente ripido

Un terreno estremamente ripido è caratterizzato da una inclinazione superiore a 40°, dalla vicinanza di creste e dalla conformazione sfavorevole del terreno e della struttura del suolo

Per queste ragioni è particolarmente esposto al pericolo di valanghe.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Terreno ripido

Terreno la cui inclinazione è superiore ai 30°; indipendentemente dalla sua conformazione e dalle sue caratteristiche

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Trasformazione della neve (metamorfismo)

Modificazione della forma dei cristalli e della struttura interna del manto nevoso

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Trasporto eolico

Trasporto della neve ad opera del vento; Tale fenomeno inizia ad una velocità di vento di circa 4 m/s (circa 15 km/h) sulla neve a scarsa coesione e circa 10 m/s (35 km/h) sulla neve più compatta.

Spiegazione più dettagliata:
L’accumulo di neve ventata cresce al cubo della velocità del vento. Se la velocità del vento raddoppia, la quantità di neve ventata aumenta di 8 volte. Il processo di accumulo è massimo quando il vento raggiunge 50-80km/h, perché al di là di tale limite la capacità di erosione da parte del vento diminuisce.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Valanga

Movimento rapido di una massa nevosa, con volume superiore a 100 m³ e una lunghezza maggiore a 50 metri

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Valanga di fondo

Valanga che, nella zona di distacco, scorre a contatto con il terreno

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Valanga di fondo

Valanga che, nella zona di distacco, scorre a contatto con il terreno

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Valanga di fondovalle

Grande valanga che raggiunge il fondovalle

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Valanga di neve a debole coesione

Valanga (di neve asciutta o bagnata) con distacco in un punto e che si sviluppa con la tipica forma a pera

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Valanga di neve a lastroni

Valanga provocata dalla rottura di un lastrone

La valanga di neve a lastroni è caratterizzata da una frattura lineare perpendicolare al pendio.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Valanga di neve bagnata

Valanga composta da neve bagnata

Si muove in genere più lentamente di una valanga di neve asciutta e si sviluppa di conseguenza su una distanza più ridotta. In ogni caso, a causa della sua alta densità (massa volumica), esercita forti pressioni sugli ostacoli che incontra. Talora è identificata come valanga primaverile.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Valanga di superficie

Valanghe che nella zona di distacco scorre sopra uno strato di neve

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Valanga nubiforme

Valanga (per lo più a lastroni) di neve a grani fini, asciutta che forma una mescolanza di aria e di neve e che si solleva totalmente o parzialmente al di sopra del suolo, producendo grandi nuvole di polvere di neve.

Raggiunge velocità nell’ordine di 100-300 km/h e può provocare delle onde di pressione dell’aria che provocano danni anche al di fuori della zona di accumulo.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Valanga per scivolamento di neve

Quando la velocità di slittamento (o reptazione) aumenta nettamente si parla di scivolamento per reptazione. Questo tipo di distacchi sono possibili a qualsiasi ora del giorno e della notte.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Valanga radente

Diversamente da quanto avviene per le valanghe nubiformi, la maggior parte della massa nevosa si muove a contatto con la superficie di scorrimento

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Valanghe di ghiaccio

Rottura del ghiaccio di un ghiacciaio che cade da ripide balze

Alcune valanghe di ghiaccio possono evolvere in valanghe nubiformi. Nel loro percorso possono raccogliere neve che entra nel flusso della valanga. Le valanghe di ghiaccio hanno ripetutamente provocato grandi catastrofi.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Via di comunicazione esposta

Parte di una strada, di una linea ferroviaria o di un’altra via di comunicazione particolarmente esposta alle valanghe

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Via di comunicazione esposta (in prossimità di un pendio)

Via di comunicazione che attraversa un pendio o situata alla base di esso, ed esposta al pericolo di valanghe

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Whum, suono di assestamento

Suono ben distinto (“whumph” or “whumpf”) che si verifica quando il manto nevoso si assesta colmando lo spazio vuoto dei cristalli di uno strato debole quando uno strato debole collassa.

Il suono solitamente indica un manto nevoso instabile e può essere accompagnato da fessurazioni. Ripetuti whum sono un chiaro segnale di instabilità.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Zone a quota molto alta

Zone situate al di sopra dei 3000 m s.l.m.

Vi si trovano in particolare gli ambienti glaciali.

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


Zone messe in sicurezza

Luoghi nei quali sono stati eliminati il pericolo di valanghe o gli altri pericoli tipici dell’ambiente alpino applicando misure di protezione di tipo ingegneristico o attuando il distacco programmato di valanghe

© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


© EAWS     en de fr it es ca sk ro no


© EAWS     en de fr it es ca sk ro no