Glossario Neve e valanghe

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A

accumulo di neve, deposito [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Risultato del trasporto di neve ad opera del vento. Strato di neve più o meno denso, accumulato in zone preferibilmente sottovento, che spesso presenta legami fragili con gli strati sottostanti. Le zone preferenziali di accumulo si localizzano sui pendii vicini alle creste, nei canaloni, nelle conche e in corrispondenza dei cambi di pendenza.

Spiegazione più dettagliata: nella neve trasportata dal vento, i cristalli vengono frantumati dalrotolamento, dalla saltazione e dai movimenti dal basso in alto e viceversa; di conseguenza la lorodimensione si riduce fino al 10-20% di quella originaria. Depositandosi i grani sono pressati gli unicontro gli altri e questo fa sì che, soprattutto nei pendii sottovento, si trovino strati di neve ventata aelevata densità. La neve ha dei legami interni, ma può anche essere ancora soffice. Il compattamento dà luogo a lastroni di neve che, quando poggiano su strati deboli, possono presentare scarso consolidamento.

Vedi anche:

trasporto eolico


alta montagna [t] [f] [i] [sl] [ro]

Zone situate al di sopra dei 3000 m s.l.m.; vi si trovano in particolare gli ambienti glaciali.

alta montagna

altezza del manto nevoso [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Altezza del manto nevoso misurata verticalmente rispetto al pendio.


altezza totale della neve fresca [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Sommatoria della quantità di neve fresca calcolata per un determinato periodo (per esempio: somma complessiva dell’altezza di neve fresca caduta in tre giorni).


area di distacco, zona di distacco [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Zona nella quale inizia il movimento della valanga.

Vedi anche:

bacino (zona) di alimentazione delle valanghe


assestamento [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Diminuzione dello spessore del manto nevoso per effetto del metamorfismo distruttivo, con conseguente aumento della densità e della resistenza della neve.

assestamento

aumento dell'altezza del manto nevoso [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Aumento dell’altezza del manto nevoso in un intervallo di tempo definito.


aumento della resistenza in uno strato di neve [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

I legami tra i cristalli (quantità e/o qualità dei punti di legame) aumentano e questo permette la trasmissione tra gli stessi di forze maggiori.

B

bacino (zona) di alimentazione delle valanghe [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Zona da cui una o più valanghe possono distaccarsi. Si parla di bacino di alimentazione generalmente in relazione alle valanghe che raggiungono i fondovalle.

Vedi anche:

area di distacco, zona di distacco

bacino (zona) di alimentazione delle valanghe

base del manto nevoso, strato basale [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Strati inferiori o parte inferiore, prossima al suolo, del manto nevoso.


base di parete rocciosa [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Parte inferiore di una parete rocciosa che spesso si prolunga in un pendio di detriti. Come regola generale, questo implica la presenza di un cambio di pendenza, più o meno marcato che riduce l’inclinazione del pendio sottostante. Il piede di una parete rocciosa identifica frequentemente l’inizio di un pendio estremamente ripido o ripido.

Vedi anche:

terreno estremamente ripido

terreno ripido

base di parete rocciosa

bollettino valanghe [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

I bollettini valanghe forniscono informazioni dettagliate sullo stato del manto nevoso e delle valanghe. Il pericolo di valanghe è valutato in base alla scala di pericolo valanghe europea a 5 gradi.


brina di superficie [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Cristalli di ghiaccio trasparenti, a forma piana o aghiforme, che si formano per sublimazione sulla superficie fredda della neve per trasferimento di vapore acqueo verso la superficie che si raffredda al di sotto della temperatura ambiente per irraggiamento.

Vedi anche:

irraggiamento

superficie di scorrimewnto

brina di superficie

C

cambiamenti diurni [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Evoluzione del pericolo di valanghe nel corso del giorno.

Durante il giorno il pericolo di valanghe può variare significativamente. La situazione primaverile è tipica: al primo mattino dopo una notte serena il pericolo di valanghe è basso, e nel corso della giornata aumenta a causa della radiazione solare e del riscaldamento diurno.


cambio di pendenza [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Luogo dove l’inclinazione del pendio aumenta in modo sensibile. Costituisce un luogo privilegiato per l’accumulo di neve ventata.

Vedi anche:

inclinazione del pendio


canalone [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Impluvio ripido e stretto, generalmente situato in prossimità di creste e delimitato da rocce nude. Contiene spesso detriti rocciosi. Luogo privilegiato per l’accumulo di neve ventata.

canalone

colatoio (canalone) [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

colatoio (canalone)

conca [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Lieve depressione, dalla forma arrotondata o allungata, ubicata su un terreno pianeggiante o su di un pendio. Luogo privilegiato per l’accumulo di neve trasportata dal vento.

conca

consolidamento [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]


cornice di neve [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Accumulo di neve ventata, depositata mediante trasporto eolico della neve formante una struttura aggettante, conica rivolta verso il versante sottovento.

cornice di neve

costone [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Zona elevata, lineare e orientata verso il fondovalle nettamente distinta dall’ambiente circostante.

costone

cresta [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Stretta linea che divide due versanti di una montagna con esposizioni diverse.

Vedi anche:

crinale

cresta

crinale [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Cresta di una montagna, lunga e marcata.

Spiegazione più dettagliata: un crinale si sviluppa sempre in rilievo rispetto al terreno circostante e lega sovente più cime fra di loro.

Vedi anche:

cresta

crinale

cristalli a calice, brina di profondità, neve senza coesione [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Cristalli cavi con angoli e striature sulle loro superfici. Questo tipo di cristallo è il risultato di un metamorfismo costruttivo in presenza di un elevato gradiente di temperatura. La brina di profondità è un tipico strato debole. Classe granulometrica: da 2 a 5 mm o maggiore.

cristalli a calice, brina di profondità, neve senza coesione

cristalli sfaccettati [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Cristalli che presentano prevalentemente superfici piane e angoli. Questo cristallo è tipico del risultato di elevato gradiente di crescita cinetica, metamorfismo costruttivo. Classe granulometrica da 0,5 a 3 mm.

cristalli sfaccettati

crosta [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Strato del manto nevoso molto compatto, formatosi in seguito ai processi di fusione e rigelo o per azione del vento.


crosta da rigelo [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Si forma per rigelo dell’acqua liquida contenuta in uno strato di neve bagnata, con conseguente aumento della resistenza.

Vedi anche:

metamorfismo da fusione


crosta non portante [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Crosta in superficie con scarsa capacità portante, che si rompe al passaggio di una persona (con o senza sci/snowboard).

crosta non portante

crosta superficiale [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Crosta che si forma sulla superficie del manto nevoso

D

densità della neve [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

La densità è definita come rapporto tra massa e volume. A seconda della sua situazione, la neve può avere densità molto variabili.

Tipo di neve Densità (kg/m3)
Neve fresca molto leggera circa 30
Neve fresca circa 100
Neve feltrata 150 a 300
Grani arrotondati 250 a 450
Cristalli sfaccettati 250 a 400
Brina di profondità 150 a 350
Neve bagnata 300 a 500
Nevato a firn 500 a 830
Ghiaccio di ghiacciaio circa 900
Ghiaccio puro 917

Vedi anche:

equivalente in acqua


deposito della valanga [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Neve depositata dalla valanga. Nelle valli, la neve del deposito della valanga rimane spesso visibile per lunghi periodi.

deposito della valanga

destabilizzato [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]


dimensioni degli accumuli di neve [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

accumulo piccolo:                       5-20 cm

accumulo medio:                        20-50 cm

accumulo grande:                      > 50 cm


dimensioni delle valanghe [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Dimensioni delle valanghe, classificate in base alla lunghezza, al volume e ai danni potenziali.

nome deposito danni potenziali dimensioni
dim 1 scivolamento o scaricamento Piccolo scaricamento di neve che normalmente non può seppellire una persona ma può spingerla oltre un dirupo relativamente poco pericolosa per la persone lunghezza<50 m, volume<100 m3
dim 2 valanga piccola si fermo su un pendio ripido (con inclinazione maggiore di 30°) può seppellire, ferire o uccidere una persona lunghezza<100 m, volume<1000 m3
dim 3 valanga media su un pendio ripido (più di 30°) raggiunge il fondo del pendio può seppellire e distruggere un'automobile, danneggiare un camion, distruggere una piccola casa o piegare alcuni alberi lunghezza<1000 m, volume<10000 m3
dim 4 valanga grande percorre i terreni a ridotta inclinazione (nettamente inferiori a 30°) per una distanza superiore a 50 m e può raggiungere il fondovalle può seppellire e distruggere il vagone di un treno, un automezzo di grandi dimensioni, vari edifici o una parte di un bosco lunghezza>1000 m, volume>10000 m3
dimensioni delle valanghe

distacco a distanza [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Distacco a distanza di una valanga di neve a lastroni. La persona che ne provoca il distacco non si trova nel perimetro del lastrone che si mette in movimento (tuttavia può essere travolto e sepolto dalla neve che si è staccata al di sopra di lui).


distacco provocato di valanghe [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Distacco di valanghe causato da carichi supplementari sul manto nevoso (per esempio: le onde d’urto in caso di esplosione, passaggio di macchine, di persone, etc.).


distacco spontaneo di valanga, valanga spontanea [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Distacco spontaneo di una valanga che avviene senza influenza esterna sul manto nevoso.


distanza di alleggerimento [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Misura precauzionale per ridurre il carico sul manto nevoso. In salita bisognerebbe mantenere minimo 10 m di distanza, in discesa significativamente di più.

distanza di alleggerimento

distanza di sicurezza [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Distanza da mantenere nell’attraversare zone esposte al pericolo valanghe per ridurne il rischio. Contrariamente alla distanza di alleggerimento adottando lo spazio di sicurezza, solo una persona alla volta è esposta al pericolo. Comunemente usato durante la discesa, quando una persona alla volta scia su un pendio ripido.


dorsale [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Catena o gruppo montuoso principale o secondario con specifiche indicazioni nel bollettino; espressione usata anche nell’accezione di zona tondeggiante e allungata, più elevata rispetto al terreno circostante.

dorsale

dune di neve [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Deposito di neve formato da neve trasportata dal vento. Il lato piatto sta dalla parte da dove ha spirato il vento (sopravvento), la parte più ripida della duna sta sottovento. Da non confondere le dune con i sastrugi.

dune di neve

E

esposizione, esposizione del pendio [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Punto cardinale verso il quale è rivolto un pendio; per esempio un pendio esposto a nord è rivolto verso nord.

Vedi anche:

esposto

esposizione

esposto [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]


estensione degli accumuliy [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

accumuli singoli / isolati: pochi accumuli, generalmente di ridotta estensione.

accumuli importanti:             numerosi accumuli, su pendii con esposizioni diverse.


equivalente in acqua [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

L’equivalente in acqua è l’altezza della colonna d’acqua derivante da un campione di neve sciolta (espressa in mm), con riferimento alla stessa area. L’equivalente in acqua di 20 cm di neve con una densità media di 100 kg/m3 è 20 mm. Con una densità di 500 kg/m3 l’equivalente di un campione di 20 cm di neve è 100 mm di acqua.

F

fasce altitudinali [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Fasce ubicate a quota paragonabile, definite in funzione della loro distanza verticale dal livello del mare (con una precisione di ± 100 m di quota).

alta quota:                            da 2000 a 3000 m s.l.m.

media quota:                         da1000 a 2000 m s.l.m.

bassa quota:                         al di sotto di 1000 m s.l.m.

Vedi anche:

alta montagna


fianco della valle [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Porzione laterale di una vallata, dal fondovalle fino alle zone di cresta.

fianco della valle

firnspiegel [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Sottile strato di ghiaccio sulla superficie del manto nevoso che si forma attraverso l’interazione della radiazione solare, della fusione e del raffreddamento per irraggiamento. Spesso i versanti soleggiati appaiono con una superficie specchiata a causa dell’elevata riflettività del firnspiegel (maggiormente in primavera).

firnspiegel

formazione di fessure/crepe [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

In un manto nevoso fragile si possono formare delle fenditure visibili che indicano la possibile presenza di tensioni all’interno del manto nevoso.

formazione di fessure/crepe

forme di fusione [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Cristalli rotondi grossi o agglomerati, formati da un metamorfismo da fusione. Classe granulometrica: da 0,5 a 3 mm.

forme di fusione

G

gradiente termico [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Rapporto tra la differenza di temperatura misurata in due punti del manto nevoso, posti sulla stessa verticale, e la distanza tra i punti di misurazione. il valore del gradiente termico regola i metamorfismi del manto nevoso e le conseguenti trasformazioni dei cristalli e dei grani.

definizionivalori
basso gradiente gradiente < 5°C/m
medio gradiente 5°C/m < gradiente < 20°C/m
alto gradiente gradiente > 20°C/m+

grani arrotondati, neve a grani fini [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Grani arrotondati, neve a grani fini. Grani piccoli, arrotondati risultato del metamorfismo distruttivo. Classe granulometrica da 0,2 a 0,5 mm.

grani arrotondati, neve a grani fini

I

in particolare con forte sovraccarico [en] [de] [es] [ca] [sk] [ro]

in particolare con forte sovraccarico [t] [i] [sl]

Generalmente con forte sovraccarico, ma in certe situazioni anche con debole sovraccarico.


inclinazione del pendio [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

poco ripido:  meno di 30° *)
ripido:  da 30 a 35° *) 
molto ripido:   da 35 a 40° *)  
estremamente ripido:  più di 40° *) 

*) Inclinazione di un pendio, misurata su una carta 1: 25.000 nel punto più ripido sulla linea di massima pendenza, oppure misurata sul terreno.

Vedi anche:

terreno ripido

terreno estremamente ripido

inclinazione del pendio

intensità del vento [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Debole: 0-20 km/h

Moderato: 20-40 km/h

Forte: 40-60 km/h

Molto forte: 60-100 km/h

Uragano: > 100 km/h


irraggiamento [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Emissione di radiazioni termiche a onda lunga (infrarosso) dalla superficie del manto nevoso verso l’atmosfera. In assenza di copertura nuvolosa, la superficie del manto nevoso si raffredda notevolmente  fino ad una temperatura inferiore  a quella dell’aria (da qualche grado fino a 20° C).

Vedi anche:

brina di superficie

radiazione,

radiazione - irraggiamento


isotermia, manto nevoso isotermico [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Un manto nevoso è isotermico quando al suo interno dal terreno alla superficie la temperatura è la stessa. Tipicamente si riscontra in primavera quando l’intero manto nevoso ha raggiunto gli 0°C. In questo stato, il manto nevoso è spesso umido o bagnato e perde di compattezza.

L

lamella di ghiaccio [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Strato sottile di ghiaccio formatosi all’interno del manto nevoso per effetto della pioggia o in seguito al processo di fusione e rigelo della neve; in esso le forme dei singoli grani non sono più riconoscibili.

lamella di ghiaccio

larghezza della frattura (nel caso di valanga di neve a lastroni) [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Distanza massima tra i limiti laterali della superficie di frattura.

larghezza della frattura

limite del bosco [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Zona limite definita in base al clima e in base alla presenza del bosco, in corrispondenza della quale il bosco stesso può avere ancora una funzione di protezione efficace contro le valanghe.

In Italia:

Alpi Occidentali:       2000-2200 m

Alpi Orientali:           1800-1900 m

Appennini:               1700-1800 m

limite del bosco [t] [f] [i] [sl] [ro]

limite dell'innevamento [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Limite (espresso in metri al di sopra del livello del mare) tra le zone coperte di neve e le zone non innevate. Il limite dell’innevamento può variare in funzione dell’esposizione.

limite dell’innevamento

limite della nevicata [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Altitudine sul livello del mare in corrispondenza della quale le precipitazioni cadono prevalentemente sotto forma di neve che si deposita al suolo. Tale limite si colloca in genere 300 m al di sotto della quota dello zero termico. Può anche raggiungere i 600 m al di sotto della quota dello zero termico, in caso di precipitazioni abbondanti e/o entro valli chiuse.


locale, localmente [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Aree con un’estensione a livello d’intero versante fino di bacino. All’interno di una regione, possono esserci differenti situazioni valanghive.

Vedi anche:

regione, regionalmente

piccola scala


lontano dal crinale, pendio aperto [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Zona che non è direttamente collegata con il crinale.

Spiegazione più dettagliata: questa zona corrisponde spesso al passaggio da un terreno estremamente ripido a uno ripido. I tratti ripidi e i piccoli rilievi che non sono in relazione diretta con il crinale fanno ugualmente parte di questa zona. Le aree prossime al crinale e quelle lontane dal crinale non sono separate nettamente le une dalle altre. Il limite tra le due deve essere considerato come una zona di transizione.

lontano dal crinale, pendio aperto

lunghezza della frattura (nel caso di valanga di neve a lastroni) [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Lunghezza di un lastrone, misurata dall’estremità superiore della zona di rottura fino all’estremità inferiore della zona di distacco (al piede del lastrone).

lunghezza della frattura

lunghezza della valanga [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Lunghezza totale di una valanga, misurata dal punto più alto della frattura fino al punto estremo del deposito.

lunghezza della valanga

luogo pericoloso (in caso di valanga) [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Luogo dove persone o beni possono essere travolti da una valanga.

Attenzione: questo termine è generalmente utilizzato nel bollettino Valanghe nell’accezione seguente: luogo in cui il sovraccarico prodotto da sciatori o alpinisti può provocare il distacco di una valanga.

N.B.: in pratica, il contesto del bollettino permette di comprendere chiaramente il senso attribuito al termine.

M

manto nevoso [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Neve accumulata al suolo in diversi strati.

manto nevoso

manto nevoso instabile [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Un manto nevoso è instabile quando un sovraccarico può provocare una frattura all’interno dello stesso.

Vedi anche:

strati deboli/fragili


manto nevoso portante [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Manto nevoso consolidato in superficie e che sopporta il peso di una persona (con o senza sci/snowboard)

Vedi anche:

crosta non portante


metamorfismo costruttivo della neve [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

I cristalli di neve evolvono in cristalli sfaccettati e in forme cave a calice. I cristalli di grandi dimensioni si accrescono progressivamente mentre quelli piccoli si dissolvono. Questo comporta una perdita di resistenza dello strato di neve trasformato.

Spiegazioni più dettagliate: avviene durante la prima parte dell’inverno, soprattutto nelle zone in ombra, dove l’altezza della neve è ridotta e la vegetazione è arbustiva.

Vedi anche: 

stabilità, stabilità del  manto nevoso

trasformazione della neve (metamorfismo)

strati deboli/fragili

metamorfismo costruttivo della neve

metamorfismo da fusione [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Trasformazione della neve dovuta ad un apporto termico a 0°C. Questa trasformazione determina la produzione di acqua che si mescola ai cristalli di neve, con conseguente riduzione della resistenza.

Vedi anche:

crosta da rigelo

neve umida

neve molto bagnata

metamorfismo da fusione

metamorfismo distruttivo della neve [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

I cristalli di neve fresca semplificano la loro struttura per ottenere la forma arrotondata. Questo comporta un assestamento e un consolidamento della neve fresca.

Vedi anche:

trasformazione della neve (metamorfismo)

metamorfismo distruttivo della neve

N

nevato o firn [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Neve degli anni precedenti, che spesso si trova sui ghiacciai, fortemente trasformata e compattata per i numerosi cicli di fusione e rigelo, oltre che per la pressione esercitate dalle masse di neve accumulatesi.


neve a debole coesione, neve priva di legami [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

La neve non ha coesione. Il termine “neve a debole coesione” è, per esempio, usato con neve fresca o neve trasformata per forte gradiente, comunque, per definizione si applica anche a neve molto bagnata. La neve a debole coesione può portare a valanghe di neve a debole coesione.

Vedi anche:

neve con coesione


neve con coesione [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

La neve è coesa quando i singoli grani sono legati tra di loro (sinterizzati) ad una grado tale per cui un blocco di neve isolato con cautela, estratto non collassa. La neve con coesione si forma per deposito di neve ventata o come risultante dei processi di metamorfismo distruttivo. Uno strato di neve coesa in prossimità di uno strato debole è una ulteriore condizione per la formazione di una valanga a lastroni.

Vedi anche:

neve priva di legami

neve con coesione

neve feltrata [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Particelle irregolari con ramificazioni , risultato di un metamorfismo distruttivo. Parti frammentate dei cristalli originali di precipitazioni sono spesso ancora riconoscibili. Classe granulometrica: circa da 1 a 2 mm.

neve feltrata

neve fresca / neve recente [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Neve poco trasformata e poco compattata, risalente a un periodo di precipitazione attuale o piuttosto recente. Il periodo corrispondente è indicato nel bollettino valanghe.

Vedi anche:

quantità di neve fresca

altezza totale della neve fresca

neve fresca

neve molto bagnata [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Neve con alto tenore d’acqua, a temperatura di 0°C. L’acqua è visibile e la si può estrarre comprimendo la neve.


neve molto leggera [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Vedi anche:

densità della neve


neve pallottolare [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Forma particolare di neve fresca costituita da cristalli brinati, ovvero da cristalli sulla cui facce si sono congelate, durante il processo di crescita, le gocce d’acqua sopraffusa presenti nella nube.

neve pallottolare

neve primaverile [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Neve umida, formata da policristalli grandi, che si forma soprattutto in primavera per alternanza di fusione e rigelo negli strati superficiali del manto nevoso.

neve primaverile

neve umida [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Neve con basso tenore d’acqua, a temperatura di 0°C la cui l’acqua non esce comprimendola.

neve umida

neve vecchia [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Parte del manto nevoso che, diversamente dalla neve fresca, si è accumulato durante le nevicate precedenti. La neve vecchia è costituita da cristalli trasformati.

neve vecchia

neve ventata [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Neve trasportata ed accumulata ad opera del vento.

Vedi anche:

accumulo di neve, deposito

neve ventata

neve ventata, crosta da vento [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

metamorfismo distruttivo della neve [t] [f] [i] [sl] [ro]

Strato di neve sulla superficie del manto nevoso fortemente compattato dall’azione del vento

Vedi anche:

crosta

crosta non portante

manto nevoso portante

neve ventata

numero di luoghi pericolosi [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

numero di luoghi pericolosi Quantità percentuale
pochissimi / isolati meno del 10% dei pendii
alcuni 10-30% dei pendii
molti più del 30% dei pendii
moltissimi / maggior parte dei pendii più del 66% (2/3) dei pendii

P

passo/valico [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Zona di passaggio tra due vallate. Il restringimento nella zona del valico determina un aumento della velocità del vento, fenomeno che provoca la formazione di importanti accumuli di neve ventata.

passo

pendio con accumulo di neve ventata [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Pendio su quale il vento deposita della neve.

Vedi anche:

trasporto eolico


pendio in ombra, versante all'ombra [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Zona che risente solo marginalmente, o non risente affatto, della  radiazione solare.

Spiegazione più dettagliata: in pieno inverno, quando il sole è basso sull’orizzonte, le zone in ombra sono più numerose che in primavera, quando il sole si alza sempre più al di sopra dell’orizzonte. A seconda dell’ombra prodotta dall’orizzonte locale, le zone d’ombra possono trovarsi a tutte le esposizioni e non solo sui pendii settentrionali.

pendio in ombra

pendio soleggiato, esposto al sole [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Zona molto influenzata dalla radiazione solare. I pendii tipicamente soleggiati presentano esposizioni che vanno da est a ovest passando per il sud, in relazione al momento della giornata (posizione del sole).

Spiegazione più dettagliata: queste zone sono meno estese in pieno inverno, quando il sole è basso, rispetto alla primavera, quando il sole è più alto sull’orizzonte.

Vedi anche:

esposto

pendio soleggiato

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pendio sopravento [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Pendio direttamente esposto all’azione del vento, rivolto verso la direzione da cui il vento spira, e dove la forza dello stesso è tale, nella maggior parte dei casi, da erodere/trasportare la neve.

Vedi anche:

esposto

pendio sopravento

pendio sopravento, pendio esposto al vento [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Pendio che è esposto al vento.

Vedi anche:

pendio sopravento


pendio sottovento [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Pendio riparato rispetto all’azione diretta del vento, e su cui la neve ventata si deposita formando i lastroni.

Vedi anche:

pendio sottovento, pendio al riparo dal vento


pendio sottovento, pendio al riparo dal vento [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Pendio che non è esposto al vento. Qui si accumulano grandi quantità di neve che spesso superano di molto l’altezza media del manto nevoso.

Vedi anche:

pendio sottovento

pendio sottovento

pennacchio di neve [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Neve trasportata in aria dal vento su una vetta o su un crinale.

Vedi anche:

neve ventata

pennacchio di neve

pericolo [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Condizione, circostanza o processo che può provocare un danno.

Vedi anche:

rischio


piccola scala [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Ambito all’interno di un versante o ai suoi margini; che ha una estensione areale da pochi metri a 20 m al massimo.

Vedi anche:

regione, regionalmente

locale, localmente


possibile (evento possibile) [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Evento con probabilità di verificarsi inferiore al 66%  (limite dei 2/3).

Vedi anche:

probabile


probabile (qualcosa è probabile) [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Evento con probabilità di verificarsi superiore al 66% (più di 2/3).

Roulette russa: avendo 4 pallottole in un revolver a 6 colpi, è “probabile” che il gioco sia a sfavore del giocatore.

Vedi anche:

possibile

Q

quantità critica di neve fresca [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

La neve fresca è un carico per il manto nevoso presente e, di conseguenza, aumenta il pericolo di valanghe.

La regola empirica per un carico critico di neve fresca è:

10 a 20 cm con situazioni sfavorevoli

20 a 30 cm con situazioni intermedie

30 a 50 cm con favorevoli situazioni

Favorevoli: vento da debole a moderato, temperatura dell'aria poco sotto 0 ° C, superficie fortemente irregolare del manto nevoso vecchio, pendio sciato continuamente.

Sfavorevole: precipitazioni intense in breve tempo, vento forte (> 50 km / h, vento udibile, il bosco rumoreggia) bassa temperatura (inferiore a -5 a -10 ° C), nevicata su un vecchio manto sfavorevole (brina di superficie, croste o ghiaccio, superficie della neve vecchia. trasformata per gradiente, vecchio manto nevoso debole, pendio sciato raramente


quantità di neve fresca [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Quantità neve fresca accumulatasi nelle ultime 24 ore.


quota dello zero termico [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Altitudine al di sopra della quale la temperatura dell’aria nella libera atmosfera è inferiore a 0° C.

R

radiazione [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Trasporto di energia sotto forma di onde elettromagnetiche. Si distingue tra radiazione a onde corte (luce visibile) e radiazione a onde lunghe (radiazione termica).

Vedi anche:

irraggiamento

radiazione; irraggiamento


radiazione - irraggiamento [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Irraggiamento che interessa il manto nevoso. La radiazione a onde corte (luce visibile) è riflessa per circa il 90% a seconda del tipo di neve; la rimanente parte riscalda i primi cm del manto nevoso. Le radiazioni a onda lunga (radiazione termica) sono trattenute dal manto nevoso praticamente al 100%.

Vedi anche:

radiazione

irraggiamento

radiazione - irraggiamento

regione, regionalmente [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Aree con estensione di una o più valli. Nei bollettini valanghe, le regioni sono generalmente suddivise in aree climatologiche omogenee o anche per suddivisioni politiche.

Vedi anche:

piccola scala

locale, localmente


regioni intralpine [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Aree intercluse da elevati rilievi alpini e perciò povere di precipitazioni. Tipiche regioni intralpine in Svizzera sono il Vallese centrale, l’Engadina e i Grigioni centrali che sono situati tra i rilievi nord alpini e la cresta alpina principale. Regioni analoghe sono la regione Ortles-Venosta e la Valle di Oetz in Austria.

regioni intralpine

resistenza interna della neve [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Capacità di trasmettere le forze all’interno della struttura dei cristalli di uno strato di neve; è legata alla quantità e alla qualità dei legami tra i cristalli stessi.


riduzione della resistenza in uno strato di neve [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

I legami tra i cristalli si indeboliscono o si annullano e questo comporta una diminuzione della capacità di trasmettere le forze tra gli stessi.


rischio [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Concetto che riunisce la probabilità dell’evento (può succedere?) la presenza dell’uomo (qualcuno si trova entro la zona di pericolo?) e il danno (quale può essere l’entità del danno?)

Il bollettino valanghe descrive il pericolo di valanghe, ma non il rischio.

Vedi anche:

pericolo


rottura per scivolamento (bocca di balena) [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Frattura del manto nevoso in tutto il suo spessore che accade quando la neve scorre su un pendio a velocità differenti. Particolarmente quando dalla frattura percola acqua di fusione o di precipitazione nella parte a valle, si può verificare il distacco spontaneo con slittamenti o valanghe di fondo.

rottura per scivolamento

S

saltazione [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Spostamento della neve ad opera del vento sulla superficie del manto nevoso (la visibilità orizzontale non è del tutto impedita).

Vedi anche:

trasporto eolico

saltazione

sastrugi [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

 

Erosioni della superficie del manto nevoso dove la parte erosa più ripida punta nella direzione di provenienza del vento. Da non confondere coni le dune da vento.

sastrugi

scivolamento per reptazione [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Quando la velocità di slittamento (o reptazione) aumenta nettamente si parla di scivolamento per reptazione (vedere “slittamento”). Questo tipo di distacchi sono possibili a qualsiasi ora del giorno e della notte.

scivolamento per reptazione

scomparsa del manto nevoso [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Fusione del manto nevoso con conseguente ricomparsa totale o parziale del terreno.


Sinterizzazione [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Formazione di legami tra i grani con risultato un aumento della compattezza. La sinterizzazione è più veloce quanto più elevata è la temperatura. La sinterizzaizone può essere particolarmente ben osservata in neve compattata (palla di neve, neve di deposito di valanga, vecchie tracce di sci).


situazione di cresta, vicino alle creste, in prossimità di crinali [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Zona direttamente confinante con il crinale, con la cresta o con la cima e fortemente influenzata dall’azione del vento.

situazione di cresta

slittamento [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Movimento lento verso valle del manto nevoso (da pochi millimetri fino a qualche metro al giorno), favorito da terreni a ridotta scabrezza (erbe lunghe, placche rocciose) oppure da terreni umidi. Questo movimento può creare delle fessure o delle aperture nel manto nevoso a forma di “bocca di pesce”.


sospensione turbolenta [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Abbondante quantità di neve trasportata dal vento sul manto nevoso (la visibilità orizzontale viene impedita).

Vedi anche:

Saltazione

Trasporto eolico

sospensione turbolenta

sovraccarico [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

a)                 debole sovraccarico:

 

  • sciatore o snowboarder che effettua curve dolci, che non cade
  • gruppo che rispetta le distanze di sicurezza (minimo 10 m)
  • escursionista con racchette da neve

 

a)                 forte sovraccarico:

  • due o più sciatori o snowboarder che non rispettano le distanze di sicurezza
  • mezzo battipista, esplosione
  • escursionista a piedi.
sospensione turbolenta

spessore del manto nevoso [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Spessore del manto nevoso misurato perpendicolarmente al pendio.


spessore della frattura (nel caso di valanga di neve a lastroni) [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Spessore del manto nevoso (misurato perpendicolarmente al pendio) sulla linea di frattura della valanga.

spessore della frattura (nel caso di valanga di neve a lastroni)

stabilità, stabilità del manto nevoso [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Capacità del manto nevoso di resistere alle sollecitazioni esterne (resistenza interna). La stabilità è determinata dalle resistenze e dalle tensioni proprie di ciascuno strato di neve.


stabilizzato, consolidato [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]


strati deboli/fragili [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Strati del manto nevoso la cui resistenza è bassa a tal punto che si possono produrre o poi propagarsi delle fratture tra i legami dei cristalli. Gli strati tipicamente deboli sono: brina di superficie inglobata nel manto nevoso, strati interessati da metamorfismo costruttivo, neve fresca a debole coesione ricoperta.

Vedi anche:

metamorfismo costruttivo della neve

brina di superficie

strato di neve a debole coesione

strato di rottura

strati deboli/fragili

strato di neve a debole coesione [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Strato in cui i legami fra i grani (o cristalli) sono deboli.

Vedi anche:

strati deboli/fragili


strato di rottura [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Strato del manto nevoso nel quale si è prodotta una rottura nella struttura dei cristalli di neve.

Vedi anche:

strati deboli/fragili


struttura del manto nevoso [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Successione degli strati del manto nevoso, dove ogni strato si caratterizza per la forma e le dimensioni dei cristalli, durezza, temperatura, contenuto in acqua liquida e densità.

struttura del manto nevoso

superficie di scorrimento [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Terreno o strato del manto nevoso su cui scorre la valanga dopo il distacco.

Vedi anche:

strato di rottura

strati deboli/fragili

superficie di scorrimento

T

tensioni all'interno del manto nevoso [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Forza sui legami tra i grani all’interno di uno strato di neve, esercitata dal peso della neve o dal movimento degli strati superiori verso valle.


terreno estremamente ripido [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Un terreno estremamente ripido è caratterizzato da una inclinazione superiore a 40°, dalla vicinanza di creste e dalla conformazione sfavorevole del terreno e della struttura del suolo. Per queste ragioni è   particolarmente esposto al pericolo di valanghe.

Vedi anche:

inclinazione del pendio

terreno estremamente ripido

terreno ripido [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Terreno la cui inclinazione è superiore ai 30°, indipendentemente dalla sua conformazione e dalle sue caratteristiche.

Vedi anche:

inclinazione del pendio


trasformazione della neve (metamorfismo) [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Modificazione della forma dei cristalli e della struttura interna del manto nevoso.

Vedi anche:

metamorfismo distruttivo della neve

metamorfismo costruttivo della neve

metamorfismo da fusione


trasporto eolico [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Trasporto della neve ad opera del vento. Tale fenomeno inizia ad una velocità di vento di circa 4 ms-1 (circa 15 km/h-1) sulla neve a scarsa coesione e circa 10 ms-1 (35 km/h-1) sulla neve più compatta.

Spiegazione più dettagliata: l’accumulo di neve ventata cresce al cubo della velocità del vento. Se la velocità del vento raddoppia, la quantità di neve ventata aumenta di 8 volte. Il processo di accumulo è massimo quando il vento raggiunge 50-80 kmh-1, perché al di là di tale limite la capacità di erosione da parte del vento diminuisce.

Vedi anche:

pendio con accumulo di neve ventata

saltazione

sospensione turbolenta

V

valanga [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

 

Movimento rapido di una massa nevosa, con volume superiore a 100 m3 e una lunghezza maggiore a 50 metri.

valanga

valanga di fondo [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Valanga che, nella zona di distacco, scorre a contatto con il terreno.

Vedi anche:

valanga di fondo con detriti

valanga di fondo

valanga di fondo con detriti [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Valanga primaverile, pesante e bagnata, che al suo passaggio scalza localmente la parte superficiale  del terreno e per questo contiene terra e pietre.

Vedere al riguardo:

valanga di fondo

valanga di fondo con detriti

valanga di fondovalle [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Grande valanga che raggiunge il fondovalle

Vedi anche:

dimensioni delle valanghe

valanga di fondovalle

valanga di neve a debole coesione [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Valanga (di neve asciutta o bagnata) con distacco in un punto e che si sviluppa con la tipica forma a pera.

valanga di neve a debole coesione

valanghe di ghiaccio [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Rottura del ghiaccio di un ghiacciaio che cade da ripide balze. Alcune valanghe di ghiaccio possono evolvere in valanghe nubiformi. Nel loro percorso possono raccogliere neve che entra nel flusso della valanga. Le valanghe di ghiaccio hanno ripetutamente provocato grandi catastrofi.

Mattmark (CH), 1965 88 vittime
Altels (CH), 1895 6 vittime, 158 bovini uccisi
Huascaran (Peru), 1970 con seguente frana 18’000 vittime
valanghe di ghiaccio

valanga di neve a lastroni [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Valanga provocata dalla rottura di un lastrone. La valanga di neve a lastroni è caratterizzata da una frattura lineare perpendicolare al pendio.

valanga di neve a lastroni

valanga di neve bagnata [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

 

Valanga composta da neve bagnata. Si muove in genere più lentamente di una valanga di neve asciutta e si sviluppa di conseguenza su una distanza più ridotta. In ogni caso, a causa della sua alta densità (massa volumica), esercita forti pressioni sugli ostacoli che incontra. Talora è identificata come valanga primaverile.

valanga di neve bagnata

valanga di superficie [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Valanghe che nella zona di distacco scorre sopra uno strato di neve..

valanga di superficie

valanga nubiforme [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Valanga (per lo più a lastroni) di neve a grani fini, asciutta che forma una mescolanza di aria e di neve e che si solleva totalmente o parzialmente al di sopra del suolo, producendo grandi nuvole di polvere di neve. Raggiunge velocità nell’ordine di 100-300 km/h e può provocare delle onde di pressione dell’aria che provocano danni anche al di fuori della zona di accumulo.

valanga nubiforme

valanga radente [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Diversamente da quanto avviene per le valanghe nubiformi, la maggior parte della massa nevosa si muove a contatto con la superficie di scorrimento.

valanga radente

valanga spontanea [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]


via di comunicazione esposta [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Parte di una strada, di una linea ferroviaria o di un’altra via di comunicazione particolarmente esposta alle valanghe.

Vedi anche:

esposto

via di comunicazione ( in prossimità di un pendio)

via di comunicazione esposta

via di comunicazione esposta (in prossimità di un pendio) [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Via di comunicazione che attraversa  un pendio o situata alla base di esso, ed esposta al pericolo di valanghe

Vedi anche:

via di comunicazione esposta

W

whum, suono di assestamento [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Suono ben distinto (“whumph” or “whumpf”) che si verifica quando il manto nevoso si assesta colmando lo spazio vuoto dei cristalli di uno strato debole quando uno strato debole collassa. Il suono solitamente indica un manto nevoso instabile e può essere accompagnato da fessurazioni. Ripetuti whum sono un chiaro segnale di instabilità.

Z

zone messe in sicurezza [en] [de] [fr] [es] [ca] [sk] [ro]

Luoghi nei quali sono stati eliminati il pericolo di valanghe o gli altri pericoli tipici dell’ambiente alpino applicando misure di protezione di tipo ingegneristico o attuando il distacco programmato di valanghe.

zone messe in sicurezza
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